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Bere Consapevole 2012

Cultura e conoscenza per un consumo accorto e corretto del vino

 Convegno presso la Scuola Enologica di Conegliano venerdì 19 ottobre 2012

 

Rendere consapevoli tutti i cittadini, soprattutto i giovani, della necessità di assumere vino con moderazione, anche attraverso la conoscenza delle conseguenze di un suo consumo smodato.

 

Con questo obiettivo il Progetto "Bere consapevole, guida responsabile", promosso dalla Scuola Enologica di Conegliano "G.B. Cerletti" e dal "Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca", ha avviato alcune interessanti attività  che coinvolgeranno, da una parte le autorità  di controllo e vigilanza, le amministrazioni territoriali, i docenti, i produttori, le associazioni di categoria, i consorzi di tutela, i conoscitori e i cultori del vino e, dall'altra, il pubblico giovanile e non solo.

Diffusione della cultura del buon bere, valorizzazione del rapporto cibo/vino come fonte di piacere e benessere, conoscenza del valore storico ed economico della produzione vitivinicola sono presupposti fondamentali per un consumo di vino consapevole.

Il convegno in programma all'Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore "G.B. Cerletti" di Conegliano, con inizio alle ore 16.00 di venerdì 19 ottobre 2012, affronta i temi legati all'assunzione di vino e alla sicurezza stradale e prevede l'intervento dello storico del territorio e del paesaggio veneto, Ulderico Bernardi, del maestro assaggiatore e produttore di vino, Antonio Geretto, dello psicologo di comunità  esperto di comportamenti giovanili, Massimo Santinello, di un esponente del volontariato impegnato nella prevenzione degli incidenti stradali causati dall'alcol, Raffella Sampietro.

La complessa tematica verrà affrontata da punti di vista molto diversi che convergono però su un unico obiettivo, diffondere il sapere del vino in modo trasversale tra le generazioni ed in particolare tra i giovani che devono mettersi alla guida solo in stato di sobrietà .

I possibili percorsi per raggiungere tale corretto comportamento dovranno scaturire dalla tavola rotonda finale, opportunamente moderata dal giornalista Fabio Piccoli, che vedrà la partecipazione dei relatori prima citati e dei rappresentanti della filiera cioè il mondo produttivo che coltiva la vite, trasforma l'uva in vino e lo commercializza anche attraverso i pubblici esercizi (ristorante, enoteca, bar, ..) a contatto "di gomito" con il consumatore.

Questo convegno è una delle attività programmate all'interno del progetto "Bere consapevole, guida responsabile", che persegue i propri obiettivi anche attraverso la realizzazione di un filmato televisivo che, in quasi mezz'ora e quattro capitoli, attraversa la storia e il sapere del vino, racconta la vigna, la cantina, la Scuola e l'enoteca;

- un percorso espositivo multimediale, con tappe allestite in aree significative della Scuola;

- uno spazio web dedicato al tema e collegato al sito internet della Scuola Enologica.

 

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Cultura, informazione, educazione fattori di moderazione nel consumo di vino da parte dei giovani 

Bere Consapevole1

"Siamo quello che mangiamo e beviamo", potrebbe essere una sintesi, seppur parziale, del convegno "Bere consapevole, guida responsabile" tenutosi a Conegliano il 19 ottobre scorso, avvio pubblico del Progetto omonimo promosso dalla Scuola Enologica "G.B. Cerletti" di Conegliano e dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Ciò a significare che per riconoscere la propria identità, come persone o gruppi sociali, è necessario conoscere gli alimenti con i quali ci nutriamo, in quanto patrimonio culturale, storico, gastronomico e, perchè no, filosofico, del territorio in cui viviamo.

E’ evidente la distanza tra quanto appena evidenziato in termini di valore culturale degli alimenti, in particolare del vino, e le modalità di assunzione di bevande alcoliche, nonchè dai comportamenti, purtroppo diffusi soprattutto tra i giovani, tesi a ottenere stati di eccitazione o ebbrezza.

Proprio a questi comportamenti, al loro studio e alla loro prevenzione sono state dedicate due altre relazioni presentate al Convegno e non poche esperienze riportate in tavola rotonda.

Con profondi argomenti il professor Ulderico Bernardi e l'enotecnico Antonio Geretto hanno valorizzato il vino, alimento quotidiano per molte popolazioni dei nostri territori, descrivendo storia, tradizione, importanza economica e sociale, modalità di consumo dell'antico prodotto della terra e del lavoro dell'uomo, per la piena soddisfazione di palato e mente che si può ottenere da un buon bicchiere di vino, una volta conosciutane la storia e il valore. Alcuni aspetti di tali argomenti, sono stati ripresi in occasione della tavola rotonda, in particolare da Valentina Ellero che, per conto di Unione Italiana Vini, ha seguito il progetto “Wine in Moderation “ Ascolta I Tuoi Sensi, nelle Scuole medie superiori della provincia di Verona con l'obiettivo di educare i giovani a utilizzare i propri sensi per valutare ciò che bevono - in giovane età  non certo il vino o altri alcolici - attraverso l'analisi sensoriale e lo stimolo del gioco; ciò potrà  consentire agli stessi, divenuti adulti, di assumere consapevolmente e con gusto il vino. Andrea Monico del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli Berici e Vicenza ha descritto il progetto studiato per "Mario", consumatore medio, ovvero per la maggioranza silenziosa dei consumatori, coloro che assumono vino con moderazione, lo apprezzano e non eccedono. Il progetto conduce "Mario" a conoscere meglio il vino tanto da poter essere inserito in giurie popolari di concorsi che premiano i migliori prodotti del territorio. Bere Consapevole2

Non è sufficiente assumere il vino consapevolmente e con gusto, è necessario che la moderazione, assunta come stile di consumo, conduca a comportamenti di vita responsabili, in particolare negli automobilisti.

Le due relazioni dedicate a questi aspetti, presentate dal professor Massimo Santinello e dalla dottoressa Raffaella Sampietro, hanno descritto due progetti dedicati, rispettivamente, alla prevenzione dell'abuso di alcolici nelle scuole superiori - PAASS - e alla prevenzione e contrasto delle stragi del sabato sera - Operazione Naso Rosso.

Da entrambe le relazioni è scaturito un messaggio chiaro: con la proibizione non si inducono comportamenti positivi; lo possono fare invece l'informazione, l'educazione, la responsabilizzazione. Il progetto PAASS ha chiarito sperimentalmente che, informando i giovani, coinvolgendo Scuola e famiglia e attuando una "educazione tra pari", è possibile incidere sui comportamenti giovanili e strappare all'abitudine dell'abuso di alcolici un numero consistente di consumatori giovani.

"Operazione Naso Rosso", attraverso test alcolemici, ha rilevato e studiato i comportamenti dei frequentatori di discoteche e sale da ballo, deducendo che in quei locali spesso i giovani arrivano dopo aver bevuto altrove e constatando che, messi di fronte ai rischi che lo stato di ebbrezza comporta nel mettersi alla guida di un'auto, i giovani stessi sono in grado di attivare comportamenti autoregolatori, a volte utilizzando persino l'accompagnamento a domicilio, rinunciando alla loro "libertà  di movimento", troppo spesso malintesa.

Dalle parole dei relatori, dei partecipanti alla tavola rotonda e del moderatore Fabio Piccoli, come anche da quelle dei dirigenti della Scuola Enologica e delle autorità, risulta chiaro l'impegno culturale, sociale e didattico a diffondere consapevolezza nel consumo di alcolici e di vino in particolare.

I materiali relativi al convegno tenutosi a Conegliano, nel quadro del progetto "Bere consapevole, guida responsabile" sono pubblicati sul sito web www.winipediacerletti.it. Bere Consapevole3

Convegno e sito web sono attività programmate all'interno del progetto che persegue i propri obiettivi anche attraverso la realizzazione di:

-  un filmato televisivo che, in quasi mezz'ora e quattro capitoli, attraversa la storia e il sapere del vino, racconta la vigna, la cantina, la Scuola e l'enoteca;

-  un percorso espositivo multimediale, con tappe allestite in aree significative della Scuola.



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